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Basta poco per rendere Milano meno fredda
La lettera delle mamme e maestre di Via Rubattino. Dimostriamo che il vento è cambiato davvero!
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In questi giorni di grande freddo scalda il cuore vedere come Milano sappia ancora una volta rispondere a un'emergenza, senza porsi troppe domande; milanesi vecchi e nuovi si sono attivati in tante forme a fianco di chi non ha dimora.

Altre persone senza dimora vivono il dramma del freddo; sono molte, molte decine, e in questi giorni stanno silenziosamente ricevendo un aiuto in più, fuori dalle cronache dei giornali. Si tratta soprattutto bambini, con le loro mamme e i loro papà. Famiglie rom che patiscono il freddo e la fame nelle baracchine di fortuna costruite nei luoghi più disastrati della città, assistite da tanti volontari tra cui la comunità di Sant'Egidio, le maestre, le famiglie dei compagni di scuola, i tanti cittadini che davanti alla povertà non vogliono stare a guardare. Molti fanno capo al gruppo delle mamme e maestre di Rubattino.

A scuola li vediamo arrivare ogni mattina, spesso avendo compiuto lunghi tragitti a piedi nella neve prima di toccare un marciapiede, puliti e ordinati nonostante tutto, pronti a iniziare la lezione proprio come i compagni che hanno una casa calda e il cibo necessario. Tra loro Sebastian, 10 anni, un chilometro a piedi negli sterpi innevati, due autobus e tanta voglia di andare a scuola a imparare e giocare con i suoi nuovi amici.

Poi ascoltiamo i loro genitori, che chiedono poco e con discrezione: coperte, legna, candele, vestiti pesanti, scarpe, a volte ci mettono in mano una ricetta e ci chiedono di andare in farmacia a comperare la medicina che serve ma che non si hanno i soldi per acquistare.

Ci chiedono candele, e non sappiamo se dargliele, troppo pericolose, ma senza come si fa?

Nel pomeriggio arrivano i ragazzi che frequentano le superiori: un tragitto lungo, da fare con i mezzi, e finalmente due di loro mostrano con orgoglio l'abbonamento ATM regalato da una professoressa che ha organizzato una raccolta di fondi per acquistarglielo da qui a giugno. Petru arriva in ritardo: non aveva il biglietto e il controllore l'ha fatto scendere, ma da Segrate alla periferia milanese la strada è lunga e lui sbagliando l'ha allungata. Chiede alla mamma se gli dà i soldi per i biglietti. Anita abbassa la testa e tace.

Più tardi i piccoli delle elementari, allegri e giocosi. Mirela stringe felice l'invito alla festa di una compagna.

Mille piccole storie, di dignità, di povertà, di amicizia, di fratellanza, di fiducia, di amarezza. Storie da ascoltare, dividere, portarsi a casa.

Basta poco per rendere Milano meno fredda.

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Flaviana Robbiati - del gruppo mamme e maestre di Rubattino

3391684800 - santegidio.rubattino@gmail.com

Come possiamo aiutarli?

In particolare servono soldi, per acquistare lampade che riducano il rischio di incendi nelle baracchine, abbonamenti Atm perché i percorsi fatti a piedi dai bambini al freddo dono davvero molto pesanti, e farmaci la cui richiesta e' lievitata in questi giorni.  Sono utilissime anche coperte e trapunte.

Se volete fare una donazione: 

COMUNITA' DI SANT'EGIDIO MILANO ONLUS, Unicredit Banca, via Carducci Milano

IBAN: IT73J0200801739000100909828, causale: rom Rubattino (è importante precisare la causale)

(le donazioni sono deducibili fiscalmente)

 

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